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Notizie su eventi presenti, passati o futuri, che contemplano la partecipazione dell'artista Anna Maria Guarnieri

Altopascio e la via Francigena

  • 20 apr 2008
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 30 apr

Lo stemma di Altopascio nel simbolismo della via Francigena di Anna Maria Guarnieri.

L'opera "Teupascio e la via Francigena" di Anna Maria Guarnieri è sta scelta dalla dottoressa Melinda Miceli (scrittrice e storica dell'arte), per i numerosi notiziari anche araldici sui quali scrive.


Teupascio e la via Francigena by Anna Maria Guarnieri
Teupascio e la via Francigena - opera in pitto-scultura di Anna Maria Guarnieri

Ecco l'affondo della dottoressa Melinda Miceli:

L'opera di Anna Maria Guarnieri "Teupascio e la via Francigena", ispirata alle cartine simboliche medievali e romane, riflesso della civiltà e della cultura di Altopascio, come un nobile cartiglio, ne rispecchia i valori, detenendo la funzione di compendiare tutta la storia di Altopascio.

Il nome del luogo deriva dal personale germanico "Teutpasio" che, influenzato dall'etimologia popolare di "alto, passo e pascere", assunse il nome di Teupascio e successivamente di Altopascio.

La cittadina fu un antico nucleo della Valdinievole, sul confine occidentale della Piana di Lucca, presso il risanato lago di Bientina (chiamato dai lucchesi lago si Sesto), in corrispondenza di un attraversamento obbligato tra il palude di Fucecchio e il lago di Sesto (ora bonificati), che fu sede dal 952 di un celebre “Spedale” per l’assistenza dei pellegrini gestito dai Cavalieri di Sant’Jacopo d’Altopascio.

La scelta di fondare lo Spedale "edificatus in locus et finibus ubi dicitur Teupascio" non era casuale, ma dettata da incalzanti necessità di assistenza e cura in siffatti luoghi paludosi e malsani.

I frati Ospitalieri di Altopascio erano detti del Tau per via della “croce di Sant’Antonio Abate” detta anche croce “a Tau” o “Taumata”, che i frati-cavalieri (un gruppo di laici in seguito trasformato in ordine militare con regola approvata da Gregorio IX nel 1239) portavano sulle vesti nere (come l’ordine omonimo di Saint-Antoine de Vienne nel Delfinato francese). L’ordine fu inglobato dai Medici in quello dei Cavalieri di Santo Stefano nel corso del XVI secolo.

Ancora oggi si erge accanto a quello che fu l’Ospedale una abbazia dall'altissimo Campanile la cui altezza aiutava l’orientamento dei viandanti al crepuscolo e nelle giornate di nebbia. La torre scandita da quattro ripiani, le cui aperture diventano progressivamente più ampie, costruita per ospitare la campana, che porta il nome la "Smarrita", a volte sincronizzata ai grandi falò accesi sulla vetta turrita, è un emblema di accoglienza per la vicinanza dell'Ospizio.

Il nucleo storico di Altopascio a forma di triangolo irregolare e contenuto da mura di cui restano dei tratti e le tre porte, sorge lungo la via Francigena, una delle più importanti vie di pellegrinaggio medievali, che da Roma conduceva in Francia e proseguiva poi in Inghilterra fino a Cantherbury.

La composita Opera dell'artista Anna Maria Guarnieri è una mappa sinottica storico-spirituale avente stile neo-espressionista simbolico, dove si dispiega il tema del pellegrinaggio medievale come in un documento storico-illustrativo. La ricerca intima della Fede, ovvero lo slancio verticale dell’anima verso la dimensione itinerante del pellegrino, è trasfusa nella trama figurale che sottende la cartina della via Francigena, sulla quale stanno i cavalieri del Tau in posizione simile a quelli effigiati nel sigillo templare, la torre, ai lati ancora la dama del tau e il cavaliere templare, posti a croce attorno allo stemma accentrato e presentato da cotanto coro storico.

Croce a Tau o Taumata
Croce a Tau o Taumata

L'ingranaggio del racconto “odeporico” si accentra sullo stemma, evidenziato e presentato dall'intreccio a croce di figure storico-allegoriche medievali; i cavalieri del tau a cavallo, la dama dal tau con sul petto la croce taumata, a forma di punteruolo. La lettera greca evocava, in primo luogo, la caratteristica forma del bordone dei pellegrini, ma, al tempo stesso, evocava anche altri contenuti simbolici, quali, ad esempio, il richiamo alla croce. L'investitura che rievoca il conferimento e il possesso del feudo, insieme alla torre, simbolo utilizzato in araldica, indicante nobiltà antica e cospicua di dominio feudale, forza e costanza.

Nel dipinto la Torre che sta al centro di tutto non è un fregio qualsiasi, ma è la forza di un emblema che crea la mitologia del luogo. Dal punto di vista storico le colonne che incorniciano la figurazione simboleggiano l’altezza, la forza, la portanza e la strutturalità, abbinate al dualismo del femminile e maschile, riferito altresì al concetto ieratico dei testi biblici.

Nel dipinto la Torre che sta al centro di tutto non è un fregio qualsiasi, ma è la forza di un emblema che crea la mitologia del luogo. Dal punto di vista storico le colonne che incorniciano la figurazione simboleggiano l’altezza, la forza, la portanza e la strutturalità, abbinate al dualismo del femminile e maschile, riferito altresì al concetto ieratico dei testi biblici.

Torre campanaria di Altopascio

L'opera "Teupascio e la via Francigena" trattando di temi cavallereschi e religiosi, tende alla ricerca della luce, dell’oro, attribuendo così alla luminosità un valore mistico e spirituale che si declina in valore estetico. L'alchimia del cromatismo medievale simbolico dei rituali associa il blu indaco, al rosso, all'oro, tinte di assoluto prestigio nella gerarchia dei colori, per ottenere un effetto iconografico quasi di miniatura rinascimentale, preservando la traccia del gusto più raffinato delle due epoche.

Stemma cavalieri di Teupascio
Stemma cavalieri di Teupascio

La lunga e gloriosa storia dei frati Ospitalieri del Tau di Altopascio ha conosciuto il massimo splendore proprio nella prima metà del XIII secolo, quando nell’Italia medievale si stavano producendo i più importanti mutamenti: l’emergere delle lotte di fazione all’interno dei vari comuni ed il conflitto tra il Papato e l’Impero.


L'opera di Anna Maria Guarnieri "Teupascio e la via Francigena" è conservata nel comune di Altopascio.














 
 
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