LA DIVINA COMMEDIA ILLUSTRATA IN MOSTRA NELLE CITTA' ITALIANE
- 26 feb 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 31 mar
A cura del Prof. Giorgio Gregorio Grasso "La Divina Commedia Illustrata" da 333 artisti contemporanei, percorre le città italiane: Milano, Caravaggio (Bergamo), Venezia, Castelnuovo di Porto (Roma), Matera, Genova, Ravenna.
Dal 26 febbraio 2022, a Ravenna, nella città che ha ospitato il sommo poeta Dante, è in mostra la Divina Commedia illustrata da talentuosi artisti contemporanei.


Ravenna è una tappa importante per i 333 artisti che rappresentano e illustrano con le loro opere e con la cura del Prof. Giorgio Gregorio Grasso, la Divina Commedia, portandola nelle città italiane.
Questa volta, dopo le mostre svolte a Milano, Caravaggio (Bergamo), Venezia e Castelnuovo di Porto (Roma), Matera, Genova, siamo a Ravenna. La città è legata al Sommo Poeta Dante Alighieri a doppio filo, lo ha accolto e ospitato negli ultimi tre anni della sua vita (1321) e sul suo suolo giacciono le sue spoglie.
A Ravenna Dante era giunto nel 1318 con i suoi tre figli, Jacopo, Pietro e Antonia, per un triste e forzato esilio, ospite dell'amico Guido Novello Da Polenta, podestà della città.
A Ravenna Dante ha trascorso parte del suo esilio e ha scritto gran parte del suo capolavoro universale. Ravenna è famosa in tutto il mondo per i suoi magnifici mosaici policromi bizantini, essendo ricca di monumenti paleocristiani classificati dall'UNESCO: Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Un tempo base della flotta imperiale romana, Ravenna è stata capitale dell’Impero Romano d’Occidente e del regno degli Ostrogoti. Dunque le vestigia del passato hanno lasciato in questa splendida città a misura d'uomo, tracce indelebili e artistiche del suo glorioso passato. E' proprio in questo storico luogo che si svolgerà l'ennesima grande mostra dedicata alle 333 terzine che compongono i tre canti della Commedia del sommo poeta, chiamata per la prima volta dal Boccaccio Divina e poi da tutto il mondo.


Curatore dell'evento itinerante è il Professor Giorgio Gregorio Grasso, storico e critico d’arte, il quale, per ricordare il sommo poeta dopo i 700 anni dalla sua morte, ha voluto rappresentare la Divina Commedia tramite opere di artisti contemporanei – pittori, scultori e fotografi.
Il Prof. Grasso, come un direttore d’orchestra, ha sapientemente selezionato e abbinato ad ogni opera una terzina della Divina Commedia, in modo che la lettura del poema avvenga tramite le opere stesse e in successione, senza sorta di interruzione.
L'idea magistralmente elaborata, è anche corredata da un grande progetto editoriale curato dall'Istituto Nazionale di Cultura che in un volume di circa 600 pagine, raccoglie tutte le opere esposte.
Tutti gli artisti espositori, rigorosamente selezionati dal professore, ringraziano il numeroso pubblico che ha ammirato la mostra in tutte le città dove è stata esposta e in particolare la nostra artista Anna Maria Guarnieri ringrazia il Prof. Grasso per la scelta della sua opera dal titolo “Il sommo tra la perduta gente”.


