La pittrice Anna Maria Guarnieri dedica un’opera alla Pace nel mondo
- 30 mag 2022
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 28 mar
Per la mostra d'arte "Tribute of the peace" a Ortigia - Siracusa, l'artista Anna Maria Guarnieri ha dedicato una significativa sua opera.
Anna Maria Guarnieri, fondatrice del celebre portale PITTtart.com, "artista archeologa", ha realizzato quadri per le istituzioni e famosi stendardi come quello del Palio dei Balestrieri di Gubbio o quelli di Volterra, Signa, San Gimignano. Unica nel panorama contemporaneo, Anna Maria Guarnieri attraverso il suo simbolismo magico, scardina i limiti ingannevoli fra realtà ed apparenza, percorrendo un vero e proprio viaggio iniziatico nella storia, esplorando e indagando ideali, enigmi, silenzi e la sacralità della natura che da voce alla dimensione profonda e ideale dell’essere, sempre alla ricerca di un punto di unione con la trascendenza.

Su questa magnifica tela dedicata alla pace nel mondo, appare un Eden celestiale dalle tinte pop, una figurazione surrealistica dove i soggetti si fondono per creare una scena magica, che innalza un inno alla natura e alla pace. Come in una scena arcana e sacra, il globo, con le sue acque contornate da terre verdi, è sostenuto come un Graal, da mani di colore diverso, accostate a chiedere quasi protezione e rifugio in un un’atmosfera multietnica di preghiera. Il vibrante colorismo solare irrompe con la sua forza primordiale e carica l’atmosfera di una vera e propria poesia pittorica che pervade le fluide pennellate di Anna Maria Guarnieri. Due figure angeliche, gli opposti abbracciati, condividono le stesse ali, mentre la donna è in estasi, chiaro richiamo a Amore e Phiche di Apuleio. Gli ingranaggi, spesso presenti nei manifesti della Bella Epoque, vogliono richiamare l’attenzione su quella fiducia nel progresso e nel lavoro condiviso che sembra essere persa con crisi, pandemie e guerre. La tela è dedicata alla mostra Tribute of the peace, svoltasi ad Ortigia - Siracusa nel Giugno 2022 presso la Biblioteca Museo Elio Vittorini, mostra curata dalla Dott.ssa Melinda Miceli scrittrice e critico d'arte.
L’Artista imprime una dimensione “rediviva” ed eterna, attraverso l’opera simbolica, che penetra e ritrae il segreto e arcano incantesimo dell'alba sulla terra. Anna Maria Guarnieri si apre alla visione e ai legami con cui la natura affiora nell’anima Mundi e in questo contesto percettivo, giunge catarticamente alla trasfigurazione di un risultato che esterna l’interpretazione magica del Creato. Gli ingranaggi sono invero per la Guarnieri portali astrali, che attraverso il movimento e i colori, si affacciano sulla dimensione metafisica, per poi lasciare emergere l’ideale divino di pace e sincretismo, tra civiltà e sentimenti umani rielaborati tra storia e leggenda.
Solo così c’è vera pace! esclama l’Artista, che ha accolto totalmente il progetto iniziato con il "Certamen delle cattedrali", e portato avanti con innumerevoli iniziative e pregiatissime opere.
Così si è espressa Anna Maria Guarnieri sulla sua opera dal titolo “Amore, solidarietà e pace”: “Come una serie di ingranaggi riescono a produrre forze immense che possono muovere pesi enormi, cosi la solidarietà unita all’amore, riesce mirabilmente a raggiungere una vera pace altrimenti impossibile. Come ho ideato questa mia opera? Semplicemente pensando a Tali Sorek, una ragazzina israeliana che a soli 13 anni ha scritto questa bellissima poesia dal titolo “Ho dipinto la pace”:
Avevo una scatola di colori, brillanti, decisi e vivi.
Avevo una scatola di colori, alcuni caldi, altri molto freddi.
Non avevo il rosso per il sangue dei feriti, non avevo il nero per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco per il volto dei morti, non avevo il giallo per le sabbie ardenti.
Ma avevo l’arancio per la gioia della vita, e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste per i chiari cieli splendenti, e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta, e ho dipinto la pace”.


