A VENEZIA LO STATO DELL'ARTE ITALIANA
- 18 gen 2025
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Aggiornamento: 30 mar
A Venezia nelle sale del palazzo Pisani-Revedin, 257 artisti espongono lo stato dell'arte italiana, dal 18 gennaio al 3 febbraio 2025.
Con questa grande esposizione, 257 artisti e il Prof. Giorgio Gregorio Grasso, vogliono dire ad alta voce BASTA!, BASTA! alla rappresentazione dell'arte con banane ed escrementi, BASTA! all'arte solo concettuale tanto osannata dalla Biennale di Venezia, ma che non trasmette bellezza emozionale.

Per questa grande rassegna d'arte sono stati pubblicati due cataloghi che radunano le opere di ben 1200 artisti, tra i quali sono stati selezionati dalla commissione scientifica presieduta dal Prof. Giorgio Gregorio Grasso, 257 artisti che espongono le loro opere nelle sale del prestigioso palazzo Pisani-Revedin di Venezia.
L'intento della rassegna d'arte è quello di far vedere al grande e vasto pubblico l'arte onesta, quella ancora fatta di abilità manuale e intellettiva, quella che vuole stupire, ma per bellezza e tuttavia esprimere anche concetti.
Sia il Prof. Giorgio Gregorio Grasso che tutti gli artisti partecipanti credono fermamente che il pubblico non può giustamente apprezzare orinatoi e simulacri di falli o escrementi in scatola e pertanto hanno ideato un evento "alternativo"; perché se è vero che ancora oggi si definisce una buona opera costruita dall'uomo, come un'opera fatta a "regola d'arte", se è ancora vera e usata tale definizione, non è possibile che proprio l'arte abbandoni tale regola, per poi lasciarsi prostituire dal solo concetto.


Chi conosce la storia dell'arte, sa bene che l'arte è in continua evoluzione e che nel tempo si sono formate importanti correnti pittoriche come l'Impressionismo, tuttavia ci sembra il caso di ricordare che la corrente impressionista è nata e ha preso vigore a Parigi dal Salon des Refusés del 1863. Artisti come Edourd Manet, Claude Monet, Camille Pissarro, Edgar Degas e James Whistler, rifiutati dai critici blasonati dell'epoca e dunque non ammessi a partecipare all'Esposizione Universale di Parigi, organizzarono una mostra "alternativa" e oggi, dopo quasi due secoli, nessuno si sogna di dire che non avevano ragione.

Anna Maria Guarnieri dunque è lieta e onorata di esporre e di far parte dei 257 valenti artisti espositori e ringrazia la curatrice Monica Isabella Bonaventura per il suo impegno organizzativo e il Prof. Giorgio Gregorio Grasso per l'ideazione dell'evento e la selezione operata.



